Femme Fatale
2024
collage di carta vetrata, acrilici e foglia oro
150×100 cm
2024
collage di carta vetrata, acrilici e foglia oro
150×100 cm
Su questa opera
“L’artista ha sviluppato alcuni progetti con modalità differenti, ma sempre partendo dalla sua tecnica di dipingere su dischetti di carta vetrata che vengono poi assemblati assieme per la composizione delle opere. Nel primo l’aspetto essenziale è il recupero non solo del vinile, ma anche dei piatti e giradischi che servivano e servono per suonare i dischi. Naturalmente ne nasce anche una compilation personale strutturata alla vecchia con dieci dischi impilati uno sull’altro in attesa di cascare nel piatto e prendere suono. Una sorta di juke box domestico. I temi recuperati abbracciano in tre opere tutta la musica dal Punk alla lirica. Una svisata di chitarra rock, un vecchio grammofono per una madama Butterfly riconoscibile, spille da balia e ritratto di Elisabetta II a memoria dell’inno britannico suonato dai Sex Pistols. Baccelieri ci tiene alla storia e si vede. Anche i panini imbottiti hanno questa ampiezza musicale in “Sono cresciuto a pane e…”. Il vinile sostituisce il salame, in una merenda immaginaria che probabilmente la mamma di Baccilieri non gli ha mai somministrato. L’ultimo progetto parte dalle cover dei long playing, che facevano parte dell’immaginario collettivo e di una nuova grafica che si diffondeva nel mondo tramite la musica. Sicuramente le copertine dei dischi hanno rappresentato il diaframma tra i giovani ascoltatori e il mondo dell’arte e della creatività, basti pensare a quelle di Warhol (ne ha disegnate 40) o Peter Blake (Sgt. Pepper’s per tutti). “
Valerio Deho, Critico e curatore d’arte
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SandpaperDate:
3 Aprile 2025